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E' iniziato con l'indoor 18 metri giovanile il 17° Memorial Luigi Tormen organizzato dalla nostra società. 

Sulla linea di tiro arcieri di molte società del veneto e numerosi giovani atleti della Piave e per alcuni di loro si tratta dell'esordio sui campi di gara.

Un grosso in bocca al lupo e buone frecce a tutti.

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Si è svolto al Lago Laceno, comune di Bagnoli Irpino (AV) il campionato italiano di campagna 2015, sabato 19 e domenica 20 settembre.
I quasi 900 Km non hanno fermato gli Arcieri del Piave, anche se qualcuno ha dato forfait ed è rimasto a casa: troppo grande la voglia di medaglia soprattutto del compound maschile Andrea Fagherazzi, e medaglia è stata!
Dopo la vittoria alla Coppa delle regioni, ma in quella manifestazione erano esclusi i componenti della squadra nazionale, Andrea si è dato da fare per qualificarsi agli italiani, obiettivo di ogni buon agonista, ed è rientrato come ottavo, consapevole che avrebbe potuto giocare per una medaglia in questa classe assai competitiva; è stato lui a combinare la trasferta facendo aggregare gli arcieri del Brenta per poter riempire il pulmino e dividere le spese.
La gara di qualifica lo ha visto chiudere a 382 punti, fuori dal podio per un soffio, ma nella stessa giornata di sabato si sono disputati anche i quarti di finale, 8 piazzole a distanze conosciute al termine delle quali è risultato finalista con il miglior punteggio, mentre Giulia Tormen, al suo primo campionato con il compound chiudeva la qualifica al 7° posto nella classe senior femminile e 9^ assoluta, esclusa dal proseguimento per soli 2 punti.

Domenica sono partite le semifinali e finali a squadre, con la vittoria degli amici del Brenta, e poi le semifinali individuali, con Andrea alquanto nervoso che è stato sconfitto dall'avversario ma non certo abbattuto, e dopo una lunga attesa, entrato sul campo per lo scontro finale valido per la medaglia di bronzo, ha tirato fuori tutta la grinta di cui è capace, imponendosi di misura sull'esperto Carlo Bernardini. Per una medaglia più preziosa bisognerà aspettare ancora!

Hanno invece partecipato per fare esperienza i due ragazzi olimpico Edoardo Barnabò e Andrea Galli, al loro primo campionato di campagna; il principio in casa Piave è comunque sempre lo stesso, chi si dà da fare e si qualifica, avrà la possibilità di partecipare al campionato, indipendentemente dalle chances di medaglia e dal fatto che i genitori possano accompagnarlo. In questo caso si sono presi cura di loro i soliti Renato e Valeria.
Non ha partecipato lo juniores Andrea Monego, che in un primo momento aveva invece aderito, ma non lo si può condannare: partito la settimana scorsa per Torino, dove è entrato a tutti gli effetti nella scuola federale, aveva appena iniziato le lezioni nel nuovo istituto in cui si è trasferito, e per andare ad Avellino avrebbe perso almeno 4 giorni di scuola, davvero troppo per un alunno che dovrà affrontare la maturità, e soprattutto troppi chilometri da fare, girando l'Italia da ovest a est e da nord a sud e viceversa!
Soprattutto in campo giovanile ci sono state comunque altre assenze importanti, anche perchè da venerdì 25 settembre si disputerà a Torino il campionato targa, al quale parteciperanno ancora una volta anche gli arcieri del Piave, e stavolta Monego ci sarà, non fosse altro che per la vicinanza a Cantalupa dove attualmente risiede. A tutti un caloroso in bocca al lupo!

 

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Mentre a Roma l'Italia dell'arco vinceva la Coppa Europa giovanile senza il bellunese Andrea Monego, rimasto malauguratamente a casa per malattia, si sono svolti a Volpago Del Montello il campionato veneto giovanile targa olimpico per le classi giovanissimi, ragazzi e allievi nella giornata di sabato 18 e il campionato targa divisione compound di classe e assoluti per tutte le classi domenica 19.
Le gare sono state organizzate molto bene dalla società del Decumanus, che ha fatto tutto il possibile per alleviare il disagio del caldo torrido mettendo in campo gazebi, nebulizzatori, acqua in quantità industriale, ghiaccioli, ecc., ma le condizioni ambientali hanno veramente messo a dura prova gli atleti, e forse anche i risultati sono andati a favore di chi ha avuto più resistenza magari a discapito della qualità tecnica.
Gli Arcieri del Piave hanno portato sabato l'allievo Marco Losso, che si è comportato molto bene con una qualifica con 300 punti che denota il salto tecnico di qualità realizzato ultimamente, e anche agli scontri ha vinto facilmente i primi due, per arrendersi alla fine contro avversari più quotati, ma il suo quarto posto (su 23 partecipanti) fa veramente ben sperare per il futuro.
Ha ottenuto un pregiato bronzo individuale il ragazzo Edoardo Barnabò, che dopo una disavventura in qualifica ha saputo reagire ed ha perso solo la semifinale con Covre. Quello che gli è successo in qualifica, segnare uno zero solo perchè non ha segnalato all'arbitro la freccia persa ai tiri di prova, sicuramente se lo ricorderà per tutta la sua carriera, e speriamo che anche gli altri imparino a memorizzare meglio le regole.
Superba prova della squadra ragazzi di Barnabò, Galli e Tormen, che hanno corso un brutto rischio in semifinale andando sotto per 4 a 0 con i primi due set persi solo per 1 punto. Ai due set successivi hanno vinto con più ampio margine, portandosi allo spareggio, e qui hanno dato spettacolo segnando due X e un dieci. Forse è proprio questo spareggio che li ha caricati ed ha permesso loro di battere in finale la squadra di San Donà di Piave che in qualifica era risultata al primo posto, e i tifosi alle loro spalle hanno tifato Piave, prendendo poi atto che Piave alto ha battuto Piave basso!
Le due medaglie di bronzo sono arrivate dalla squadra ragazze di Lisot, Barnabò e Righes e dalla squadra giovanissimi di Posocco, Andrighetti e De March, mentre i mix team di Galli-Lisot e Posocco-Lanfranchini hanno dovuto accontentarsi del 4° posto. Con questi atleti si potrà, si dovrà lavorare tanto, per arrivare ad essere competitivi in una regione come il Veneto che non a caso ha vinto quest'anno come lo scorso anno sia Il Trofeo Pinocchio nazionale sia la Coppa Italia delle regioni, e sempre per merito dei giovani: basta cercare i dati sul sito Fitarco per capire che ragazzi che nel Veneto devono accontentarsi di posizioni di rincalzo in altre regioni sarebbero sicuramente a podio se non addirittura campioni, ma vincere qulcosa dove la competizione è elevata è sicuramente più gratificante.
La gara dei compound di domenica per fortuna si è svolta più rapidamente, sia perchè il numero di partecipanti era minore sia perchè i grandi sono un tantino più veloci a fare i calcoli, ma questo non significa che il caldo torrido non si sia sentito sia da parte degli atleti e tecnici sia dagli archi, sofisticati strumenti meccanici che purtroppo renderebbero meglio con temperature più moderate, senza corde che si allungano e visette che si girano.
Per gli arcieri del Piave hanno partecipato l'allievo Raffaele De Paris, che si è riconfermato campione regionale e con 330 punti è anche entrato tra i migliori 16, ma la sua corsa si è fermata al primo scontro di fronte al campione senior Sartorelli. Niente medaglie individuali per gli altri bellunesi , ma un buon bronzo a squadre di classe senior seguito da un argento assoluto per Fagherazzi, Mellinato e Striuli hanno in parte attenuato la delusione della sconfitta ai quarti di Fagherazzi e Mellinato. Lo scontro per l'oro assoluto a squadre è stato perso dopo che alla prima volè è scappato lo zero, poco fuori dal 5, e le altre cinque frecce sono andate tutte sul 10: purtroppo nel compound tutti gli scontri si fanno a punti e non a set come nell'olimpico, e uno zero non lascia speranze

Con la speranza che il meteo ci lasci un pò di tregua, gli arcieri del Piave saranno in gara anche domenica prossima, alla ricerca delle qualifiche individuali e di squadra per i campionati italiani: come ricordiamo sempre, il tiro con l'arco sarà pure uno sport minore, ma chi fa agonismo lo fa dal 2 di gennaio al 31 dicembre, perchè i campionati regionali e italiani e gli altri eventi nazionali importanti sono distribuiti lungo tutto l'anno, e per fare le ferie bisogna studiare bene il calendario, e sempre in tema di calendario regionale il 23 agosto ci sarà la prova per l'olimpico targa classi junior, senior e master, seguita dagli assoluti. Gli Arcieri del Piave non mancheranno.

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Si è disputato domenica 5 luglio a Sarego (VI) il campionato veneto di tiro con l'arco di campagna per tutte le classi e divisioni, con gara di qualifica per l'assegnazione dei titoli di classe e scontri diretti per i titoli assoluti.
La partecipazione degli Arcieri del Piave è stata numerosa come sempre, agevolata dalla passione ed esperienza per questa specialità che si trasmette nel tempo anche alle giovani leve, e la messe di medaglie, 19 tra individuali e squadre, di classe e assoluti, è tra le più significative degli ultimi anni: inutile sottolineare che nessun'altra società veneta si avvicina a questo traguardo.
La giornata particolarmente calda non ha certo facilitato la competizione, ma i tiratori di campagna sono abituati proprio a tutto, e sono arrivati fino in fondo ad una giornata lunghissima iniziata con i primi tiri poco dopo le 9 per finire con l'ultima premiazione alle 7 di sera! I 400 litri di acqua che la società organizzatrice ha messo a disposizione forse danno un'idea della situazione ambientale, anche perchè ognuno degli atleti era già partito con la propria riserva personale nello zaino.
Andando ai risultati, il più prestigioso è stato il doppio oro di Andrea Fagherazzi nel compound maschile, davanti al padovano Mietto battuto sia in qualifica che negli scontri, e affiancato dal doppio argento di Christian Striuli nella stessa classe, la più numerosa.
Gli altri titoli regionali sono stati assegnati a Giulia Tormen nel compound femminile, che ha poi perso lo scontro per l'assoluto per un solo punto, allo junior olimpico Andrea Monego, 4° assoluto, all'allievo olimpico Marco Losso, al ragazzo olimpico Edoardo Barnabò, al master maschile arco nudo Renato Peverelli, alla master femminile arco nudo Valeria Sacchet e alla squadra mista femminile di Tormen, De Nardin e Sacchet.
Medaglia d'argento inveceper la master femminile olimpico Elis De Nardin e per la squadra mista maschile di Fagherazzi, Monego e Peverelli, che hanno poi dato vita ad una entusiamante finale assoluta allo spareggio dove hanno perso l'oro per pochi millimetri.
Medaglia di bronzo anche per il ragazzo olimpico Andrea Galli in qualifica e per Elis De Nardin nell'assoluto olimpico femminile e Valeria Sacchet nell'assoluto arco nudo femminile, mentre ancora una volta non si sono disputati gli assoluti per la squadra femminile per mancanza di avversari, la cosa si ripete da diversi anni e non è certo colpa della Piave.
Tra i punteggi più significativi risaltano i 395 punti di Fagherazzi, i 365 della Tormen, i 312 di Monego che ha vinto con un distacco abissale, i 303 di Barnabò, ma anche i 291 di Losso che ha migliorato di molto il proprio record.
I tecnici Renato e Valeria si sono impegnati a preparare i più giovani, e valutano molto positivamente questi risultati; tenuto conto di quanto questa specialità li diverte, certamente continueranno su questa strada.
Una dei pochi della Piave che non ha mai praticato il tiro di campagna è la juniores olimpico Nicole Canzian, che nella stessa data ha disputato a Maniago una bella gara di tiro alla targa, il vecchio Fita che ora è denominato 1440 round, dove ha fatto 1257 punti ed ha vinto l'argento alle spalle della compagna di nazionale Federica Santoro.

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